Tutte le persone, senza eccezione, sappiamo cos’è una gomma da cancellare e a cosa serve. Un elemento così basilare e fondamentale non è mai mancato nelle nostre astucci fin da bambini. Usatissime in quella prima fase della nostra vita, continuiamo a farne uso, anche se in modo meno frequente, soprattutto se ci dedichiamo a qualche ramo artistico. Questo ci fa chiedere: come facevano prima a lavorare senza gomme da cancellare? L’arte e il disegno esistono infatti da molto prima che questi materiali venissero inventati nel XVIII secolo.
origine spiegata delle gomme da cancellare

Qual è l’origine della gomma da cancellare?

Le gomme sono state inventate nel XVIII secolo, e prima di allora, dall’antichità al Medioevo, le correzioni si facevano in vari modi:
  • Raschiatura per eliminare piccoli errori nei documenti su pergamena o papiro scritti con inchiostro. Questo si faceva con pietre grezze, come la pietra arenaria o la pietra pomice, oppure con una lama, creando ciò che si chiama palinsesto.
  • Tavole di cera: per cancellare segni di grafite o carbone sulla carta.
  • Dito bagnato: anche se non del tutto efficace, serviva a sfumare leggermente i segni.
  • Mollica di pane: il pane senza crosta si rivelava sorprendentemente efficace per cancellare qualsiasi mezzo. Michelangelo usava pane duro per pulire i suoi affreschi.
Nel XVIII secolo si scoprì che il lattice naturale duro poteva cancellare anche la grafite dalla carta. Fu allora che Edward Nairne sviluppò la prima gomma da cancellare in caucciù naturale, e le diede il nome con cui oggi le conosciamo: “gomma”. La gomma rimase però un materiale deperibile fino al 1858, quando venne scoperto il processo di vulcanizzazione, grazie al quale il caucciù si induriva diventando meno appiccicoso, senza perdere elasticità e mantenendosi duraturo. Con il passare degli anni sono stati apportati miglioramenti, aggiungendo abrasivi e molti altri materiali che ci permettono oggi di avere una grande varietà.
Varietà di gomme da cancellare Hartem  

Tipi di gomme da cancellare e i loro usi nel disegno artistico

Per questo esistono molti tipi diversi di gomme da cancellare, ma spesso non facciamo distinzione tra esse e per questo potremmo non ottenere i risultati sperati. Facciamo una panoramica dei tipi di gomme da cancellare più comuni per il disegno:
  • Gomme in caucciù e polimero: sono le più utilizzate. Esistono sia naturali che sintetiche. Di durezza media, adatte per cancellare grafite, carbone, matite colorate e persino inchiostro. Alcune hanno metà del corpo di un altro colore, leggermente più duro, specificamente per cancellare penna a sfera. Contengono pietra pomice e sono più destinate all’uso scolastico per poter cancellare segni difficili. Possono essere usate su carta porosa e cerata. Lasciando pochi residui fini che si possono pulire con un pennello. Le puoi trovare in formato standard, quadrato, rettangolare, triangolare… o in un portagomme tipo penna retrattile. Questo permette di conservarle più facilmente e di tenerle più comodamente. Inoltre, molte di queste gomme esistono in formati molto sottili, perfetti per cancellare zone molto precise e piccole.
  • Gomme in vinile: realizzate, come suggerisce il nome, in vinile. Sono le più dure e cancellano efficacemente la grafite. Lasciando quasi nessun residuo, esistono in molte forme e presentazioni, proprio come quelle in caucciù.
  • Gomme moldellabli: utilizzate nel disegno artistico per le loro proprietà particolari. Non creano residui né si consumano, perché assorbono il colore invece di eliminarlo. Sono molto morbide e puoi tagliarle o modellarle a piacere. Indicate per carboncino e pastelli, ma adatte anche a grafite e gessetti. Queste gomme non cancellano completamente i segni, li rendono solo più tenui. Perfette per schiarire i bozzetti e per questo vengono spesso usate in combinazione con altri tipi di gomme. Sono fatte di caucciù carbonato e olio vegetale, quindi possono risultare oleose e lasciare alcune macchie su certi tipi di carta. È importante impastarle bene affinché gli ingredienti si distribuiscano uniformemente e funzionino in tutte le parti. La loro consistenza può variare da molto morbida e gommosa a super dura.
  • Cuscinetto detergente: è un sacchetto di stoffa, generalmente cotone, riempito di polvere di gomma o caucciù sintetico. Si usa premendo delicatamente e scuotendo per far uscire la polvere e formare uno strato sulla zona da pulire. Con lo stesso sacchetto si strofina delicatamente in modo circolare per eliminare lo sporco. Puoi usare anche un pennello o un pezzo di stoffa morbida. Può essere usato su qualsiasi tecnica a secco e anche sull’acquerello. Il suo svantaggio è che lascia molti residui ed è necessario usare altre gomme, perché non cancella completamente.
Le gomme non servono solo per cancellare errori, ma anche per creare. Togliendo le luci da macchie di matita, si possono ottenere altri tipi di opere. Una delle tecniche più famose è il disegno sottrattivo. Conoscevi già tutto sulle gomme da cancellare? Dai un’occhiata al nostro post su Instagram. Ora puoi mettere in pratica tutto ciò che hai imparato su di esse e scegliere bene alla tua prossima spesa. E se no, lo sai, puoi sempre usare il pane.

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