Tutte le persone, senza eccezione, sappiamo cos’è una gomma da cancellare e a cosa serve.
Un elemento così basilare e fondamentale non è mai mancato nelle nostre astucci fin da bambini. Usatissime in quella prima fase della nostra vita, continuiamo a farne uso, anche se in modo meno frequente, soprattutto se ci dedichiamo a qualche ramo artistico.
Questo ci fa chiedere: come facevano prima a lavorare senza gomme da cancellare? L’arte e il disegno esistono infatti da molto prima che questi materiali venissero inventati nel XVIII secolo.
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Qual è l’origine della gomma da cancellare?
Le gomme sono state inventate nel XVIII secolo, e prima di allora, dall’antichità al Medioevo, le correzioni si facevano in vari modi:- Raschiatura per eliminare piccoli errori nei documenti su pergamena o papiro scritti con inchiostro. Questo si faceva con pietre grezze, come la pietra arenaria o la pietra pomice, oppure con una lama, creando ciò che si chiama palinsesto.
- Tavole di cera: per cancellare segni di grafite o carbone sulla carta.
- Dito bagnato: anche se non del tutto efficace, serviva a sfumare leggermente i segni.
- Mollica di pane: il pane senza crosta si rivelava sorprendentemente efficace per cancellare qualsiasi mezzo. Michelangelo usava pane duro per pulire i suoi affreschi.
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Tipi di gomme da cancellare e i loro usi nel disegno artistico
Per questo esistono molti tipi diversi di gomme da cancellare, ma spesso non facciamo distinzione tra esse e per questo potremmo non ottenere i risultati sperati. Facciamo una panoramica dei tipi di gomme da cancellare più comuni per il disegno:- Gomme in caucciù e polimero: sono le più utilizzate. Esistono sia naturali che sintetiche. Di durezza media, adatte per cancellare grafite, carbone, matite colorate e persino inchiostro. Alcune hanno metà del corpo di un altro colore, leggermente più duro, specificamente per cancellare penna a sfera. Contengono pietra pomice e sono più destinate all’uso scolastico per poter cancellare segni difficili. Possono essere usate su carta porosa e cerata. Lasciando pochi residui fini che si possono pulire con un pennello. Le puoi trovare in formato standard, quadrato, rettangolare, triangolare… o in un portagomme tipo penna retrattile. Questo permette di conservarle più facilmente e di tenerle più comodamente. Inoltre, molte di queste gomme esistono in formati molto sottili, perfetti per cancellare zone molto precise e piccole.
- Gomme in vinile: realizzate, come suggerisce il nome, in vinile. Sono le più dure e cancellano efficacemente la grafite. Lasciando quasi nessun residuo, esistono in molte forme e presentazioni, proprio come quelle in caucciù.
- Gomme moldellabli: utilizzate nel disegno artistico per le loro proprietà particolari. Non creano residui né si consumano, perché assorbono il colore invece di eliminarlo. Sono molto morbide e puoi tagliarle o modellarle a piacere. Indicate per carboncino e pastelli, ma adatte anche a grafite e gessetti. Queste gomme non cancellano completamente i segni, li rendono solo più tenui. Perfette per schiarire i bozzetti e per questo vengono spesso usate in combinazione con altri tipi di gomme. Sono fatte di caucciù carbonato e olio vegetale, quindi possono risultare oleose e lasciare alcune macchie su certi tipi di carta. È importante impastarle bene affinché gli ingredienti si distribuiscano uniformemente e funzionino in tutte le parti. La loro consistenza può variare da molto morbida e gommosa a super dura.
- Cuscinetto detergente: è un sacchetto di stoffa, generalmente cotone, riempito di polvere di gomma o caucciù sintetico. Si usa premendo delicatamente e scuotendo per far uscire la polvere e formare uno strato sulla zona da pulire. Con lo stesso sacchetto si strofina delicatamente in modo circolare per eliminare lo sporco. Puoi usare anche un pennello o un pezzo di stoffa morbida. Può essere usato su qualsiasi tecnica a secco e anche sull’acquerello. Il suo svantaggio è che lascia molti residui ed è necessario usare altre gomme, perché non cancella completamente.











