Il 20 giugno si celebra il Yellow Day, il giorno più felice dell’anno, in contrapposizione al noto Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.
Il concetto di queste due giornate è stato definito dallo psicologo Cliff Arnall basandosi su fattori meteorologici, economici e di svago.
Ma il giallo è davvero il colore della felicità?
Così come il clima può influenzare il nostro umore, anche la psicologia del colore ha una stretta correlazione. Secondo questa disciplina, il colore giallo simboleggia energia, allegria, creatività, positività, intelligenza, forza e potere. Forse per la sua somiglianza con la luce del Sole, la sua intensità e luminosità trasmette una sensazione di vitalità e ottimismo.
Il suo utilizzo risale all’antico Egitto, dove veniva impiegato per dipingere geroglifici. Veniva ricavato in modo naturale da alcune piante, frutti e spezie, ed era molto prezioso per la difficoltà nel reperire grandi quantità di materia prima per produrlo.
Nel mondo dell’arte questo colore, essendo uno dei primari, è stato ampiamente studiato e utilizzato per il suo valore, arrivando in alcuni casi a diventare protagonista.
L’ocra è il pigmento giallo più antico conosciuto, ma il più famoso è stato il giallo piombo-stagno usato nel Medioevo e che arrivò fino alle mani dei Grandi Maestri. Gli europei importarono il giallo dall’India più tardi, e non tardò a diventare uno dei colori preferiti dagli artisti.
La sua presenza nell’arte ha sfidato le convenzioni estetiche e ha contribuito ad aprire nuove strade per l’esperimento visivo e concettuale.

Artisti legati al colore giallo
Ecco alcuni degli artisti più importanti che possiamo associare al colore giallo:
- Vincent Van Gogh:
Non si può parlare del giallo nell’arte senza menzionare Van Gogh. Era un elemento imprescindibile nella sua tavolozza e lo usava per rappresentare luce, calore e speranza. Si è ipotizzato che la sua predilezione per una gamma cromatica più calda potesse essere collegata alla sua salute mentale e, addirittura, si dice che mangiasse pittura di quel colore per trarre ispirazione. Tra le varie ipotesi, spicca quella che la medicazione che assumeva potesse causare xantopsia, una patologia che altera la percezione dei colori conferendo loro una tonalità giallastra. L’artista vedeva il mondo attraverso un filtro giallo. Nonostante le molteplici sofferenze che potevano influenzare la sua arte, è uno dei grandi artisti della storia che è riuscito a trasmettere tutto ciò che il colore giallo simboleggia. - Gustav Klimt:
Se pensiamo a qualcuno che si distingue per i suoi dipinti gialli, senza dubbio è Gustav Klimt.
Le sue opere, piene di oro e giallo, irradiano calore, sensualità ed energia. Non si conosce il motivo preciso per cui Klimt fosse così interessato all’oro, anche se potrebbe essere collegato all’influenza delle incisioni del padre o ai viaggi che effettuò, durante i quali scoprì alcuni materiali che suscitarono in lui grande interesse. Il suo “periodo d’oro” durò un decennio ed è uno dei momenti più importanti di tutta la sua carriera artistica. - Mark Rothko:
Questo artista si distinse per l’uso del giallo, dell’arancione e di altri colori caldi nelle sue opere, con cui trasmetteva emozioni e creava esperienze visive sperimentando con la luminiscenza.

L’evoluzione del significato e dell’uso del colore giallo, passando per l’arte, la decorazione e la moda, continua a svilupparsi negli anni radicandone il concetto.
Sebbene possa assumere diverse accezioni a seconda del punto di vista, è un colore che senza dubbio è associato all’estate, motivo per cui coincide con il giorno in cui inizia questa stagione nell’emisfero nord.
In definitiva, il giallo e il suo ruolo nel Yellow Day non rappresentano solo un’esplosione cromatica nel panorama artistico, ma si ergono anche come simbolo di rinnovamento, critica e libertà espressiva.
E tu, come lo celebrerai?
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