È comune che ci sia una certa mancanza di conoscenza sull’uso dei colori terra nella pittura e nel disegno. Spesso si pensa che possano “sporcare” il lavoro, il che è vero se non vengono applicati correttamente.
Tuttavia, se ne controlli l’uso, possono diventare i tuoi migliori alleati.
Questi colori desaturati possono rivelarsi molto utili per esercizi specifici come ritratti, toni della pelle, paesaggi, bozzetti e molto altro.

Qual é loro origine?

L'importanza di questi pigmenti nella tavolozza di un artista non risiede solo nel loro colore e nella loro stabilità, ma anche nel fatto che sono particolarmente apprezzati per la loro finezza, capacità di pigmentazione e trasparenza.

I colori terra, terra di siena e ocra sono generalmente prodotti con pigmenti estratti dal suolo, anche se possono essere ottenuti anche da miscele di altri pigmenti e ossidi.

Il loro utilizzo risale all'arte rupestre.

I colori della terra nell'arte

Come classifichiamo i colori terra?

Possiamo classificarli in base alla loro origine:

  1. Siene: terre molto fini e traslucide, a causa della sedimentazione e dell’alto contenuto di silicati del terreno. Permettono di creare velature molto luminose, ideali per paesaggi. Hanno ottima stabilità e durata nel tempo. Esistono siene di diverse tonalità (rosse, arancioni, gialle…) e versioni bruciate.
    Possiamo semplificarle in quattro tipi principali:
    -Siena naturale
    -Siena bruciata
    -Ombra naturale
    -Ombra bruciata
  2. Ocre: Devono il loro colore all’idrossido di ferro presente sulla superficie terrestre. Possono essere estratti naturalmente o processati artificialmente. Contengono una miscela di argilla, la cui composizione varia in base alla regione d’origine. Questo influisce sull’aspetto dei colori e su come rifrangono la luce. Possono essere molto coprenti o più traslucidi e vellutati. Sono estremamente resistenti alla luce.
  3. Ossidi: Prodotti artificialmente, sono molto simili agli ocre, ma molto più coprenti. Non sono caratterizzati dalla traslucenza, ma rifrangono comunque bene la luce. Esistono in una grande varietà di tonalità.
  4. Terre verdi: Non così comuni come le altre terre, ma altrettanto utili. Si ottengono da zone in cui un tempo c’era il mare oppure mescolando ftalocianine o altri pigmenti verdastri con ocre. Producono tonalità grigiastre, perfette per rappresentare la pelle e per creare ombre.
  5. Ombre e seppie: Con caratteristiche simili a quelle dei pigmenti già citati, ma con una ricchezza tonale molto ampia. La loro qualità principale è la vibrazione, che arricchisce profondamente le nostre opere.


origine dei colori della terra

 

Anche se è possibile acquistare questi colori terra già pronti – in tubetto, godet, matita o stick – è comunque possibile ottenere tonalità molto simili, se non identiche, mescolando i colori primari in diverse proporzioni.
È sempre consigliabile sperimentare con le proprie miscele per trovare la tonalità esatta che si sta cercando e, allo stesso tempo, approfondire la conoscenza dello spettro cromatico.

Alcuni consigli sull’uso dei colori terra:

  1. Inizia con una tavolozza ridotta. Se sei principiante, è meglio procedere a piccoli passi, scoprendo gradualmente cosa funziona meglio per te. Includi colori come la Terra di Siena naturale, bianco, nero e i primari.
  2. Sperimenta con questi colori. È possibile che il risultato iniziale non ti piaccia, ma continua a esercitarti. Anche l’errore fa parte del processo creativo.
  3. Osserva ciò che ti circonda. Scoprirai che ci sono molti più toni terra di quanto pensavi.
  4. Studia altri artisti. David Hockney, Frida Kahlo, Gauguin, Picasso o Cennino Cennini sono solo alcuni tra i tanti che hanno incorporato questi colori nelle loro tavolozze.

suggerimenti sull'uso dei colori della terra

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